venerdì 12 gennaio 2024

#Libri 'Un Natale di sole e di tempesta' (1848) racconto natalizio di Elizabeth Gaskell su redenzione e perdono

Un Natale di sole e di tempesta
di Elizabeth Gaskell

Dati tecnici:
Titolo originale: A Christmas of storm and sunshine
Traduzione: Sara Minervini
Casa Editrice: Vintage Editore
Pagine: 22
Anno: 1848 (in Italia dal ??? – la mia edizione è del 2023)
Genere: racconto natalizio 

Trama: Inghilterra – prima metà dell’Ottocento.
Jenkins e Hodgson sono i capo tipografi di due giornali rivali in una non specificata città dell’Inghilterra in un non specificato anno. La sorte ha voluto che i due si ritrovassero a vivere nella stessa pensione, ma non per questo i due riescono ad avvicinarsi, facendosi guidare dalle divergenze politiche dei rispettivi giornali (rispettivamente l’Examiner, democratico, e il Flying Post, conservatore).
Anche le mogli, leali ai capricci dei mariti e separate da meschine gelosie, vivono in profondo astio l’una verso l’altra.
Ma qualcosa accade poco prima di Natale. Qualcosa che cambierà il corso degli eventi per sempre.
Complici un gatto goloso e un’improvvisa polmonite, infatti, la signora Jankins si troverà a dover inghiottire l’orgoglio e…

Commento: Questo racconto mi è stato donato in formato digitale dalla Vintage Editore per Natale (il testo è disponibile qui in ebook) ed io ne sono stata davvero grata. Cercavo delle letture natalizie che mi deliziassero dopo il molto deludente Un angelo a Natale di Jo Beverley e non vi poteva essere nulla di meglio di una novella di Elizabeth Gaskell (North & South, Mogli e figlie).
Pubblicato il 1° gennaio 1848 nella rivista Howitt’s Journal of Literature and Popular Progress, il racconto è arrivato in Italia solo negli ultimi anni e si può considerare una perla preziosa della letteratura della prima metà dell’Ottocento inglese, non solo per lo scritto in sé e per sé (comunque estremamente interessante), ma anche per la storia che vi è dietro.
Andiamo a scoprirla insieme. 


La pagina d'apertura dello Howitt's Journal del 1° gennaio 1848

Sotto pseudonimo
Un Natale di sole e di tempesta è il terzo ed ultimo racconto che la Gaskell scrisse per lo Howitt’s Journal (i primi due erano stati Libbie Marsh’s Three Eras e The Sexton’s Hero pubblicati tra il giugno e il settembre 1847) e fu messo addirittura a pagina 4, dopo l'editoriale, come apertura.
Tutti e tre i racconti furono firmati con lo pseudonimo Cotton Mather Mills che l’autrice usò solo per questa rivista. 
Si tratta dei primi scritti mai pubblicati dalla Gaskell (il primo romanzo, Mary Barton fu pronto solo nell’autunno del 1848) e per la scrittrice fu un vero e proprio trampolino di lancio.
Per comprendere, però, come ella ebbe la possibilità di pubblicare, bisogna conoscere la storia di questa rivista, che ebbe brevissima vita.


La pagina dello Howitt's Journal con il racconto della Gaskell

Lo Howitt’s Journal
Lo Howitt's Journal, una miscellanea settimanale con un programma politico progressista, durò solo diciotto mesi dal gennaio 1847 al giugno 1848, ed era curato dai coniugi William e Mary Howitt. Sebbene di vita così breve, esso ebbe un grande impatto nella vita culturale britannica, perché dava un peso importante alla voce delle donne, non solo perché la sua redattrice era una donna (recenti prove scoperte presso la Houghton Library di Harvard dimostrano il coinvolgimento totale di Mary nella linea editoriale), ma anche per le varie penne che furono accolte tra le sue pagine. Oltre alla Gaskell scrissero per lo Howitt’s Journal, tra le altre, le allora già note Eliza Meteyard, Mary Gillies e Julia Pardoe.


William e Mary Howitt

Gli Howitt e Elizabeth Gaskell
Come fece l’allora sconosciuta Elizabeth Gaskell a pubblicare ben tre racconti nella rivista? La verità dietro alle pagine ingiallite del tempo, raccontano che la scrittrice conosceva William e Mary dal 1838 e che, incantati dalla forza narrativa delle lettere che ricevevano, i due incoraggiarono la futura autrice di North & South a scrivere. Cosa che ella fece prima di quanto non si fosse in principio ipotizzato. In base, infatti, a quanto riportato dal biografo Winifred Gérin, i tre racconti pubblicati nella rivista furono scritti prima del 1845 (anno cruciale per la Gaskell, perché morì suo figlio e in molti reputarono che fu la svolta a spingerla a dedicarsi alla scrittura). Verosimilmente i coniugi Howitt erano a conoscenza che la Gaskell stesse lavorando al romanzo Mary Barton e le diedero la spinta necessaria con la pubblicazione dei suoi primi scritti.

Curiosità: Al momento della sua chiusura, molte lettere furono redatte a supporto della rivista (e pubblicate nella stessa), tra cui spicca quella a firma di C. M. M. (Cotton Mother Mills).

As Joseph was a walking/The Cherry Tree Carol
Durante il testo si sentono dei bambini di strada cantare i versi di As Joseph was a walking, che cambiano profondamente lo stato d’animo della signora Jenkins.
Si tratta di un’antica carola inglese, le cui origini si perdono nel mito. Anche nel testo viene definita “antico canto, che lei aveva sentito centinaia di volte nei giorni della sua giovinezza” (pag. 11).
Esistono varie versioni e non vi è un autore conosciuto a cui attribuirla. La tradizione tramanda che sia stata suonata per la prima volta nel XV secolo in occasione della Festa del Corpus Christi. Le parole sono tratte dal vangelo secondo Matteo.
Ne lascio qui un link, in cui la carola viene cantata in versione tradizionale.
Buon ascolto!

Complessivamente si tratta di un racconto molto gradevole, che ci mostra un’Inghilterra lavoratrice e instancabile. Una storia di pace e redenzione, in cui l’autrice invita tutti a perdonare e risolvere tutti i contrasti prima di Natale, per vivere in allegria e pace.
Consigliato vivamente.

Letto: 25 dicembre 2023

Voto: 7 al racconto, 10 all’incoraggiamento dato dai coniugi Howitt alla Gaskell, 7 alla copertina, 10 alla Vintage Editore per aver fatto questo regalo natalizio a tutti gli appassionati della Gaskell.

Stelle mozzafiato: ****

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