venerdì 10 luglio 2026

#LibriRomance Il desiderio ti domerà (2002), secondo capitolo della trilogia 'Brides of the Bloodstones' di Jen Holling, tra la magia della ruvida Scozia, briganti valorosi e una pietra di sangue...

Il desiderio ti domerà
(#2 della trilogia Brides of the Bloodstones)

di Jen Holling

Dati tecnici:

Titolo originale: Tamed by your desire

Traduzione: Francesco Saba Sardi

Casa Editrice: Mondadori

Collana: I Romanzi n. 880

Pagine: 291

Anno: 2002 (in Italia dal 2009)

Genere: romance storico


 

Trama1542. Confine tra Inghilterra e Scozia.

La tensione al confine tra i clan scozzesi e inglesi è pesante. Scorribande, furti, conquiste. Da una parte i Graham, fedeli al Re inglese Enrico, e pronti a preparargli la strada per una guerra di annessione. Dall’altra i Maxwell, che difendono il territorio, con forza, astuzia e brigantaggio. Entrambi sono a caccia della Clachan Fala, una pietra di sangue che rende invincibili in battaglia.

In mezzo la volitiva ed impulsiva Fayth Graham, che lo spietato fratello Ridley ha destinato al violento Lord Ashton Carlisle, vicino dei Maxwell, ma servo degli inglesi.

Pur di fuggire al temuto sposalizio, Fayth si lascia rapire da Red Alex, figlio cadetto dei Maxwell, che ha occupato con la forza un torrione abbandonato dei Carlisle, ma che si trova in una posizione strategica per l’imminente guerra.

Tra odio, ferite dolorose, tesori nascosti e profondi rancori, Fayth si accorge che Red Alex non è l’uomo che gli ha dipinto suo fratello e che…

 


Commento: Il desiderio ti domerà è il secondo capitolo della trilogia ‘Brides of the Bloodstones’ di Jen Holling, tuttavia questo non viene citato sulla copertina del libro, né nella trama, né in un’introduzione (che sarebbe stata utilissima). Segue Il tocco della tentazione e precede Un bacio ti conquisterà (dedicato al terzo fratello Maxwell, Patrick). Essere un libro di mezzo, senza alcuna spiegazione iniziale, ma al contempo dando per scontati molti eventi, rende la lettura complicata. Pur tuttavia il romanzo riesce comunque a coinvolgere e a conquistare, grazie ad un poliedrico ventaglio di personaggi e ad uno scenario ruvido e selvaggio.

 

Jen Holling

Non si hanno molte notizie su Jen Holling, che non ha un sito internet di riferimento, né pagine social attive. Scopro che vive in Oklahoma (anche se altre fonti dicono Texas) con i due figli, il fidanzato e gli animali domestici. Ha prestato servizio per sei anni nell’Aeronautica Militare e ha conseguito una laurea in elettronica e una in scienze comportamentali. I suoi interessi includono la lettura, l’attività fisica, le escursioni, il cinema, la musica e i viaggi. Ha scritto, tra il 1999 e il 2008, 10 libri. Oltre alla serie Brides of Bloodstones è autrice della saga MacDonell Brides, composta di 5 volumi (tradotti in italiano solo gli ultimi due). Nel 2006 è stata nominata al RITA Award nella categoria Paranormal Romance per My Shadow Warrior (MacDonnell Brides #3).

Chissà cosa le è successo e come mai ha smesso di scrivere. E’ un peccato. E’ un autrice originale e i suoi romanzi sono impregnati di cultura scozzese, ambientazioni cupe e selvagge, e un pizzico di magia e paranormale.


 

Stile ruvido come la terra che racconta

Lo stile della Holling si discosta dalle tradizionali penne che si occupano di romance storici, forse anche perché le sue storie sono ambiente in una Scozia ancora quasi medievale e non nelle luccicanti corti londinesi. Questo fa sì che il linguaggio utilizzato sia più diretto e ruvido (a volte anche gergale), ma questo non destabilizza troppo, proprio perché è adatto al contesto di riferimento.

Anche le scene ‘d’amore’ che cedono il fianco ai diktat editoriali, diventano più accettabili, proprio perché più possibili in quell’epoca e in quelle terre di confine.



Come appare la costa scozzese
nelle località raccontate nel romanzo

 

La Marca Occidentale, zona di confine

Nello specifico la zona in cui si svolge il romanzo è la Marca Occidentale scozzese (zona in cui si trovano Dumpries e Moffat), al confine con la Marca Occidentale inglese (il cui cuore è Carlisle, zona in cui vive Lord Ashton). Sfortunatamente in questo romanzo (forse nel precedente sì, non lo so), non vi sono molti richiami geografici chiari e specifici che possano indicare con precisione DOVE si svolgono gli eventi. Si parla di foreste, di fiumi e di torrioni a picco sul mare. Il castello-torre Gealach (‘Luna’ in gaelico) è fittizio, tuttavia richiama alla mente molte costruzioni scozzesi dell’epoca, sentinelle di pietra che vigilavano il mare…



La situazione geografica dell'epoca

 

#Spiccioli di Storia – la Battaglia di Solway Moss

Quello che più mi ha entusiasmato è stato il periodo storico in cui si svolge, uno snodo cruciale degli scontri anglo-scozzesi, che tuttavia sono poco raccontati: il preludio della Battaglia di Solway Moss, che si combatté il 24 novembre 1542, presso il fiume Esk, nella Marca Occidentale Inglese.

La battaglia nasce dalle tensioni che succedettero alla rottura di Enrico VIII con la Chiesa Cattolica e al braccio di ferro con il nipote Giacomo V. Furioso con il Re di Scozia per essere rimasto fedele al Vaticano, Enrico VIII ordinò delle spedizioni oltre i confini inglesi (e questo è quello che è narrato nel libro), il che comportò la risposta di Giacomo V che ordinò al Guardiano delle Marche Scozzesi, Robert Maxwell (ovvero il fratello maggiore di Red Alex) di fronteggiare l’avanzata inglese. Ed è questa la battaglia a cui si preparano i protagonisti del romanzo.

Battaglia che, però, fu tristemente persa dall’esercito scozzese (con tanto di cattura di Robert Maxwell), ma questo, probabilmente sarà raccontato nel libro successivo…


 

Complessivamente si tratta di un romanzo interessante, ben costruito e di grande impatto emotivo. Di certo, se riuscirò, recupererò gli altri due tasselli della trilogia per scoprire come si sono innamorati Robert e Caroline (il primo volume) e cosa accade a Patrick (il terzo volume). Un romance originale e assai interessante.

 

Letto: 17 aprile – 11 maggio 2026

 

Voto: 7 al romanzo, 8 a Jen Holling per l’originalità della storia, 0 alla totale mancanza di un preambolo che ricordi i temi avvenuti nel primo capitolo della serie (assurdo che non venga neppure citato il fatto che sia il secondo romanzo di una trilogia!)

 

Stelle mozzafiato: *** ½

 

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