giovedì 11 giugno 2026

#LibriRagazzi 'La storia di Ulisse e Argo' (1995) di Mino Milani, uno sguardo dolce ed inedito sul mito di Odisseo, Troia e Itaca....

La storia di Ulisse e Argo

di Mino Milani

Dati tecnici:
Casa Editrice: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e Rime n. 507
Pagine: 221
Anno: 1995 (la mia edizione è del 2024)
Genere: romanzo per ragazzi

Trama: Itaca-Troia. XIII a.C.
Ulisse è il giovane erede al trono di Itaca. Suo padre Laerte chiama il guerriero Anceo per insegnargli l’arte del combattimento e della guerra. Ulisse con agilità e astuzia riesce a giocare il prode guerriero, fino a quando Anceo non si accorge che il ragazzo ha paura dei cani. Contrariato, lascia il suo ruolo, pronto a riprenderlo solo quando Ulisse avrà superato questa paura.
Sconcertato e deluso, Ulisse vaga per Itaca per giorni, settimane. Fino a quando non si ritrova a salvare un cucciolo che stava per essere ucciso dal suo proprietario. Lo prende con sé, lo chiama Argo e ne diviene inseparabile.
Al suo ritorno Anceo applaude questa amicizia e riprende i suoi insegnamenti. Ed Ulisse diviene l’eroe cantato da Omero.
Il rapporto tra l’ingegnoso Ulisse e il fedele Argo si farà sempre più stretto e i due vivranno insieme mille avventure (incluso l’incontro con Penelope), fino a quando non scoppia la guerra di Troia.
Argo vorrebbe seguire il padrone anche in combattimento, ma è costretto ad attenderlo e prendersi cura di Penelope e del neonato Telemaco.
Riuscirà nell’impresa o il viaggio del suo padrone sarà così lungo da impedirgli di rivederlo ancora? 


Anceo con un giovane Ulisse

Commento: La storia di Ulisse e Argo è stato assegnato come lettura scolastica a mio figlio dopo Per questo mi chiamo Giovanni e Siaterompiscatole!. Mi sono accinta alla lettura con curiosità e allegria, anche perché non avevo mai letto nulla di Mino Milani.

Mino Milani
Grazie ad Emanuele sto scoprendo tanti scrittori per ragazzi che non avevo mai letto (ammetto che mi sono inoltrata poco nella letteratura maschile, come sapete anche Verne l’ho riscoperto solo recentemente e con dei romanzi molto meno noti come Avventuredi un ragazzo e Il conte diChanteleine).
Per me Mino Milani (1928-1922) era ‘solo’ l’autore della saga western di Tommy River, di cui avevo letto l’elenco dei libri nelle collane di cui io mi nutrivo da ragazza, ma non ero mai andata oltre, perché di quelle collane io sceglievo sempre Lucy Maud Montgomery, Louisa May Alcott, Giana Anguissola, Enid Blyton, etc.
Oggi scopro che Tommy River non era solo una saga western (ispirata alle emozioni provate nel vedere Ombre rosse di John Ford), ma un vero e proprio mondo per ragazzi degli Anni Cinquanta e Sessanta e che le sue avventure erano state pubblicate a puntate ne Il Corriere dei Piccoli.
Oltre a questa saga western, Milani si immerso anche nelle grandi saghe dell’immaginario collettivo dei ragazzi (dal ciclo arturiano della Tavola Rotonda a La Storia di Tristano e Isotta) ma sempre con uno sguardo personale, come quello che ha posato su Ulisse e Argo.
Il tutto condito con uno stile personale, diretto e totalmente politicamente scorretto, atto a far vivere l’avventura ai ragazzi ed insegnare che si può anche vincere quando si perde… 


Ulisse salva Argo

Stile scorrevole e avvincente
La narrativa è fluida e veloce. I capitoli scorrono via con grande agilità, sia nelle parti più note (la guerra di Troia e il viaggio di Ulisse di ritorno a casa), sia in quelle da lui ideate (le scorribande con il cucciolo Argo e l’attesa del cane del suo padrone alla Punta del Mattino).
I giovani lettori si emozionano e si coinvolgono, a dimostrazione di come la penna esperta di Mino Milani sappia catturare il cuore della sua platea.
Il vocabolario è semplice e capace di immergersi nella prospettiva del fido animale.
Nel leggerlo nasce il desiderio di recuperare i romanzi dei suoi inizi, scoprire come raccontava il west o le gesta di Sir Crispino. Perché il suo dialogo con i giovani è intenso, esperto, toccante. E si vede. 


L'incontro con Penelope

Una freccia contro il politically correct – Non giudicare gli antichi
A pag. 29 Mino Milani scrive: “Oggi un ragazzo, una ragazza possono turbarsi davanti a un capriolo ucciso e magari avere gli occhi lucidi. Allora no. Allora, il dolore e l’angoscia della preda (animale o schiavo o nemico era la stessa cosa) non contavano nulla. Tempi crudeli. Ma non stiamo a giudicarli, non possiamo farlo, perché li giudicheremmo con il nostro metro di uomini d’oggi, e la cosa avrebbe poco senso”.
Wow.
Finalmente.
Un messaggio breve e preciso di chi conosce bene la letteratura (e il giornalismo). Una freccia precisa ed elegante contro il politically correct che all’epoca dell’uscita di La storia di Ulisse e Argo stava muovendo i primi passi (ma che Milani con la sua arguzia aveva già intuito) e che a breve avrebbe iniziato a revisionare testi e giudicare autori (o personaggi storici), decontestualizzandoli e rendendoli privi delle proprie ragioni storiche, sociali, culturali.   


La guerra di Troia

Complessivamente si tratta di un romanzo ben scritto, che richiama l’epica classica da un punto di vista originale. Certo, il finale lo si conosce fin dalla prima pagina, ma questo non rende meno interessante la lettura. Un plauso anche per il rispetto dell’anima omerica, inserendosi nelle ombre del narrato, e per la capacità di appassionare sempre i giovani, come quando le avventure di Tommy River uscivano a puntate su Il Corriere dei Piccoli

Il commento di mio figlio Emanuele (attenzione spoiler):
“Questo libro è stato il più bello tra quelli che ho letto a scuola, certo è un libro che prende dall’Odissea, ma non è propriamente vero, perché racconta la storia di come si sono incontrati e amati Ulisse ed Argo.
Sono due le scene che mi sono piaciute di più: la prima quando Ulisse prende da una buca (fatta da un contadino, che voleva uccidere una famiglia di cani) un cagnolino (che poi chiamerà Argo) e si prende cura di lui. La seconda è quando Ulisse va sulla Punta del Mattino e parla ad Argo vedendo l’orizzonte, come faceva il cane ogni giorno per aspettare il ritorno del padrone.
Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Ulisse dai mille giri, con la sua astuzia, amore e coraggio ha fatto restare tutta la classe a bocca aperta.
Il mio voto è 9,75!!!!!!!!!!!!!!! ” 


Ulisse sulla Punta del Mattino

Letto: 12 febbraio – 27 marzo 2026 

Voto:   al libro, 7 alla copertina, 7½  alle illustrazioni di Paolo d’Altan

Stelle mozzafiato: *** ½

Recensioni in arrivo:
Racconti di Natale di Diane Gaston, Laura Martin, Helen Dickson
L’incanto di un fiocco di neve di M. Scott Peck
Il raccomandato di Wilkie Collins
Mabel tra gli Esquimesi di Ginevra Pelizzari
Il desiderio ti domerà di Jen Holling
Le avventure del giovane Lupin – Il mistero del giglio di Marta Palazzesi
Madrigali per Gimmi di Maria Silvi
I ragazzi di Villa Borghese di Giovanni Mosca 

In lettura:
Volevo solo dipingere i girasoli di Fabrizio Altieri 
Le avventure del giovane Lupin – L’altro conte di Marta Palazzesi
Le rose di Glenross di Ruth Ryan Langan

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