ROMA - Ho atteso diversi giorni prima di scrivere questo articolo. Volevo che si calmassero le acque e si potesse giudicare con più obiettività un evento sicuramente 'strano' avvenuto di fronte a milioni di spettatori.
Non entro nel merito artistico delle canzoni che hanno partecipato al Festival (io personalmente non ho votato e, comunque, non avevo quella di Ultimo come canzone preferita), anche perché io non sono una musicista.
Però sono una giornalista ed una scrittrice. E sono rimasta basita da quello che è accaduto negli ultimi giorni.
E dal momento che non sono usa osservare passivamente il mondo che mi circonda (ho anche una laurea in sociologia), mi sono domandata il perché di tale accanimento nei confronti di Ultimo, cantante italiano in ascesa che sta conquistando i ragazzini e non solo. Quale è la colpa di Ultimo?
La mia risposta è semplice: la colpa di Ultimo è quella di essere un ragazzo ancora capace di sognare.









