Eclipse
(#03 della serie Twilight)
di Stephenie Meyer
Dati tecnici:
Titolo originale: Eclispe
Traduzione: Luca Fusari con la collaborazione di Federica D’Alessio e Chiara Marmugi
Casa Editrice: Fazi Editore
Collana: Lain n. 41
Pagine: 504
Anno: 2007 (in Italia dal 2007)
Genere: fantasy romance per giovani adulti
Trama: Primi Anni Duemila. Forks, Stato di Washington, Usa.
Bella ed Edward sono tornati a casa dopo la drammatica avventura in Italia e il duro scontro con i Volturi, con una promessa: Bella diventerà presto un vampiro. Troppo sa, troppo ha visto.
Per Bella va bene. Molto più scettico è Edward che non vuole rubarle l’anima.
Per il momento riesce a pattuire di attendere la fine del ciclo scolastico. E una clausola: che prima possano sposarsi.
Bella è incerta. Se da una parte è pronta a diventare un vampiro, dall’altra un matrimonio così giovane le sembra fuori epoca.
Ma c’è poco tempo per ragionare.
A Seattle stanno aumentando dei delitti misteriosi. Victoria continua a coltivare la sua vendetta nei confronti di Bella. I Volturi premono.
E poi c’è Jacob. Che non è pronto a perdere Bella ed è disposto a tutto per impedirle di diventare un mostro…
Commento: Eclipse è il terzo capitolo dell’amatissima saga di Twilight ed anticipa il libro conclusivo Breaking Dawn. Tanto ero stata ricca di elogi nei confronti dei primi due romanzi, tanto mi ritrovo a criticare questa terza fatica dell’autrice, in grado di distruggere praticamente tutto quello che di bello aveva costruito con le prime due avventure.
La prima domanda è: perché?
Il successo di Twilight si basa sull’amore puro, incontrastabile e eterno tra Bella e Edward. Questo è. Se togli questo, cosa rimane? Una storiella di adolescenti con dei mostri e dei lupi. Perde il senso profondo. Perde la sua spina dorsale.
Jacob – Da Paride ad Anima Gemella?
Partiamo da un assunto: a me Jacob non piace neppure un po’.
Lo trovo strafottente, troppo sicuro di sé e per nulla affascinante.
Un manipolatore, che mente e dissimula pur di ottenere i suoi scopi.
Per non tacere che forza più di una volta Bella a situazioni promiscue (tanto che Bella pur di liberarsi si trova a rompersi un polso!), per convincerla che in realtà lei è innamorata di lui e non di Edward (Che fine hanno fatto le femministe che hanno gridato allo scandalo per il bacio delicato e pieno d’amore del Principe di Biancaneve?)
E la cosa assurda è che alla fine Bella, sedotta e confusa, ci crede pure!
Sentito il bacio caldo e avvolgente di Jacob, dopo aver tentato di allontanarlo tirandogli i capelli e spingendolo via, si lascia conquistare e risponde voluttuosamente al bacio.
Ho trovato questa scena assolutamente contro TUTTO quello che la Meyer aveva costruito fino a quel momento.
Siamo passati dal descriverci Jacob come Paride in New Moon (ovvero l’altro di Romeo e Giulietta, quello che Giulietta non avrebbe mai preso in considerazione tanto da uccidersi pensando ad una vita senza Romeo) al pensare che Jacob sia la sua anima gemella sulla Terra, con cui sarebbe stata felice e gioiosa, con tanti pargoli…
Siamo seri?
Bella – Egoista e completamente priva di una qualsiasi qualità
Arriviamo al personaggio di Bella. Non l’ho mai apprezzato completamente. Non mi sono mai identificata in lei. Ma in questo romanzo ne prendo totalmente le distanze.
Egoista alla massima potenza (e questo se lo dice da sola, tanto da dedicarvi il titolo di un capitolo), pensa sempre ed esclusivamente a quello che può far piacere a lei, senza curarsi se i suoi comportamenti feriscono le persone che ha attorno.
Nessun suo gesto è un dono. E’ sempre una ricerca di appagare il suo ego.
In effetti, non è decisamente pronta né per il matrimonio, né per dedicare la sua vita a Edward.
Una donna insulsa e fastidiosa.
Edward – Quasi il terzo incomodo
Per assurdo Edward buca molto di più in New Moon, quando è assente per quasi tutto il romanzo, che in Eclipse, dove dovrebbe rappresentare il Lui della storia.
Sembra quasi che debba chiedere scusa per esistere e per tentare di difendere Bella.
Jacob cerca di metterlo da parte, Bella tentenna.
Lui va avanti per la sua strada e compie il suo dovere, dispiaciuto di tutti i paletti che gli pone Bella e capace di trattenersi quando Jacob palesemente manipola Bella in tutti i modi.
Che tristezza…
Le differenze tra romanzo e film
Come per Twilight e New Moon, ho scelto di vedere il film di Eclipse solo dopo aver letto il libro, per godere le sfumature e notare le differenze.
Se da una parte devo lodare la capacità di trasportare sullo schermo il romanzo della Meyer rimanendo il più fedeli possibili, riesco a scorgere alcune differenze, che non sono affatto malvagie.
Dal punto di vista stilistico, così come era già accaduto nei precedenti romanzi, nel film si anticipano a livello visuale eventi che i protagonisti scoprono solo in seguito (l’inizio stesso del film mostra la nascita dei Neonati a Forks, con scene molto intense).
Dal punto di vista emotivo, il legame tra Bella e Jacob viene meno enfatizzato (anche la violenza ‘buona’ di Jacob nei confronti di Bella viene molto ridimensionata e il secondo bacio tra i due non vede alcuna opposizione da parte di Bella), tanto che la conclusione stessa del film è molto più romantica e ‘vecchio stile’, con Bella che spiega il suo amore totale a Edward e non mostra i dubbi che, viceversa, l’assalgono nel libro in cui arriva a ipotizzare che Jacob sarebbe la sua anima gemella sulla Terra.
Per ovvi motivi, il film è molto più rapido e sintetizzato rispetto al libro.
Mi spiace che la storia di Jasper sia stata sì raccontata, ma non approfondita come accade nel romanzo, perché secondo me era davvero interessantissima.
Complessivamente si tratta di un libro interlocutorio, in cui sembra che la Meyer abbia voluto gestire i personaggi per allungare la trama, ma, in questo modo, forzando la loro natura e quindi rendendolo meno intenso e reale.
Attendo di leggere il capitolo conclusivo.
Consigliato, ovviamente, agli appassionati della saga, anche se mi dico che se fosse iniziata con questo, in pochi l’avrebbero continuata. Qui manca la magia…
Letto: 30 ottobre – 08 dicembre 2025
Voto: 5,5 al libro; 4 a Stephenie Meyer per aver ‘tradito’ Bella e Edward, 7,5 alla pellicola cinematografica che ha riportato un certo equilibro alla narrazione.
Stelle mozzafiato: **
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