lunedì 28 settembre 2026

#LibriRomance 'Le rose di Glenross' (2001) di Ruth Ryan Langan, romanzo storico con un pizzico di magia ambientato nella meravigliosa Scozia medievale

Le rose di Glenross

di Ruth Ryan Langan

Dati tecnici:
Titolo originale: The roses of Glenross (terzo racconto della raccolta Rosa d’amore – Once upon a Rose)
Traduzione: Maria Luisa Cerenini
Casa Editrice: Mondadori
Collana: I Romanzi Mystère n. 6
Pagine: 66
Anno: 2001 (in Italia dal 2004)
Genere: romance storico con un pizzico di fantasy


Trama: Medioevo. Scozia.
Invasori barbari stanno mettendo a ferro e fuoco le Highlands. Le difese crollano. I guerrieri cadono. Le città vengono depredate.
Rimane in piedi solo Jamie Morgan, capo del suo clan, che difende la sua terra come può, salva donne e bambini, caccia l’oscura minaccia. Ma cade sfinito, ferito.
A curarlo saranno le monache dell’abbazia di Glenross, che con i loro unguenti e la loro dedizione placheranno il dolore delle ferite. Ma l’animo? Chi riuscirà a far guarire il cuore dilaniato del giovane capo clan sopravvissuto ai suoi compagni d’armi e amici?
Forse quella misteriosa ragazza che si cela dietro il suo mutismo e che si occupa senza sosta del giardino dell’abbazia?
Chi è? Perché a Jamie sembra di conoscerla? Perché è ossessionata da quelle rose? E perché sembra legata alla leggenda di Lady Anne e del guerriero Malcom?

Commento: Le rose di Glenross fa parte della raccolta Rose d’amore di cui avevo già letto Rosa d’inverno di Nora Roberts. Si tratta del quarto volume della serie Once upon a… e in questo caso, in originale, si intitola Once upon a rose. Quattro autrici, quattro maestre del genere romance con un pizzico di magia, si sono riunite per scrivere quattro racconti in cui fossero centrali per la trama le rose, ferite e guarigione, miscelando all’amore qualcosa di magico. Quello di Ruth Ryan Langan è il terzo della raccolta e l’ho scelto perché volevo tuffarmi un po’ nella mia amata Scozia dopo l’amarezza lasciatami da I ragazzi di Villa Borghese.


Ruth Ryan Langan
Ruth Ryan Langan (nota anche come Ruth Langan o R. C. Ryan) è nata a Detroit il 12 dicembre 1937 ed è amatissima negli Stati Uniti; meno nota, invece, in Italia. Tra romanzi e racconti ha scritto 110 titoli, di cui solo circa un terzo è stato tradotto in italiano.
Il suo primo romanzo, Just like yeasterday, uscì nel 1981. L’ultimo, Born to be a cowboy, risale al 2019 (terzo romanzo della trilogia Montana Strong).
Oltre ai romanzi storici di ambientazione scozzese, l’autrice è celebra per l’historical western romance.
E’ una delle fondatrici del Romance Writers of America, nonché membro del Detroit Working Writers.


L’abbazia di Glenross
La scena si svolge quasi interamente nell’abbazia di Glenross, luogo fittizio ubicato nelle Highland scozzesi.
La location è molto ben descritta e sembra davvero di ritrovarsi nel cuore delle Terre Alte selvagge.
Affascinante la leggenda legata a Lady Anne (figura che richiama moltissimo le dame fatate scozzesi o la mitologia delle donne intrappolate sulla Terra per oscuri incantesimi) e alle rose, a quel giardino che deve tornare a fiorire come ai tempi lontani. E un capolavoro il colpo di fioretto con cui l’autrice chiude la storia (che non rivelo per non fare spoiler).
Tutto molto scozzese…


Barbari in Scozia
Un po’ meno scozzese è la locuzione ‘barbari’, che invadono le Highlands. Di invasioni ce ne sono state e anche di feroci battaglie.
Se non si vuole volgere lo sguardo verso le accese diatribe contro gli inglesi, si dovrebbe parlare dei vichinghi, altri storici nemici degli uomini di Scozia (tanto che molti luoghi ancora oggi hanno come radice termini norreni).
Sarebbe stato bello approfondire questi scontri contro gli uomini che venivano dal mare e magari raccontare le loro veloci imbarcazioni o la loro abilità nella battaglia.
In questo modo, invece, i ‘barbari’ rimangono un’ombra non delineata che procede in maniera confusa.


Complessivamente si tratta di un racconto molto carino, che cura l’anima di un lettore che ha voglia di respirare buoni sentimenti e amore (come accade ai protagonisti). Scritto bene, riesce a condensare in poche pagine un plot ben articolato. Ambientazione scozzese stupenda. Finale da applausi.

Letto: 4-10 giugno 2026

Voto: 7 ½ al racconto, 8 a Ruth Ryan Langan, 8 a queste raccolte speciali

Stelle mozzafiato: *** ½ 

Recensioni in arrivo: 
Racconti di Natale di Diane Gaston, Laura Martin, Helen Dickson
L’incanto di un fiocco di neve di M. Scott Peck
Talismano d’amore di Georgette Heyer
Il Re dagli occhi sognanti di Delly
Il manoscritto MS 408 di Thierry Maugenest
La casa sulla collina di Nancy Hartwell
…E poi non rimase nessuno di Agatha Christie
Dimmi che mi ami di Johanna Lindsey
La ragazza che sognava la libertà di Clelia Lombardo
Il pipistrello di Mary Roberts Rinehart
Neve d’agosto di Clai Calleri
Il tesoro della montagna azzurra di Emilio Salgari
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In lettura:
Breaking dawn di Stephenie Meyer
La vista da Castle Rock di Alice Munro
Kéraban il testardo di Jules Verne

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