martedì 1 febbraio 2022

#Libri 'Una questione di classe', novella regency di Mary Balogh originale ma...

Una questione di classe
di Mary Balogh

Dati tecnici:
Titolo originale: A matter of class 
Traduzione: Piera Marin
Casa Editrice: Mondadori
Collana: I romanzi Oro Super n. 2
Pagine: 115
Anno: 2010 (in Italia dal 2011)
Genere: novella regency

Trama: Inghilterra, 1814.
Annabelle Ashton è rovinata. La sua fuga d’amore con l’affascinante cocchiere del padre è stata fermata prima di raggiungere la Scozia. L’amato è fuggito impaurito per le ire del conte suo padre ed ora la società la rifiuta.
Ma anche il padre di Annabelle, il conte di Havercroft, è rovinato. Il futuro duca di Illingsworth, ricco come Creso, si è tirato prontamente indietro e non chiederà più la mano della giovane Annabelle. E in questo modo i debiti che stanno per schiacciare la famiglia non potranno mai essere saldati.
Una via d’uscita inaspettata si propone quando i Mason, ricchissimi ma i cui soldi provengono da ingenti miniere di carbone e senza una goccia di nobiltà nelle vene, propongono al conte un matrimonio di convenienza tra Annabelle e il loro unico figlio, Reginald, educato nelle migliori scuole con l’unico scopo di riuscire un giorno a contrarre un matrimonio di convenienza con il ‘bel mondo’.
Potrà il conte superare il disprezzo per i vicini e abbassarsi ad accettare questa proposta per non rimanere schiacciato dai debiti? Potrà Annabelle dimenticare il suo amore e accettare di sposare un plebeo, per quanto affascinante? Potrà Reginald, costretto al matrimonio dal padre, dimenticare i divertimenti di Londra e mettere la testa al posto? E potrà tutto questo accadere in poco tempo, per evitare che ulteriori dicerie distruggano per sempre la reputazione di Annabelle? 

Commento: Una questione di classe è una novella (conta 106 pagine) di Mary Balogh, regina del romance storico contemporaneo (che all’epoca dichiarò che questa era “la novella più lunga che io abbia mai scritto”). Uscito per San Valentino negli Stati Uniti nel 2010, in Italia è arrivato l’anno successivo in un Omnibus serie Oro, assieme alla serie Frazer (La prima neve e Il segreto di Belle).
Sebbene sia corto, il libro presenta tutte le caratteristiche della scrittrice gallese, con la capacità di approfondire tutti i personaggi in gioco e descrivere luoghi e vestiti, ma anche con, ahimé, la presenza di spinte scene di sesso del tutto inutili, inappropriate e anacronistiche, che abbassano il testo a un livello di mediocrità che, tuttavia, non avrebbe meritato (ma perché gli scrittori si piegano a questi diktat? Perché accettano di rovinare le proprie opere, che altrimenti sarebbero di gran lunga migliori?).


"Sei carne della mia carne e sangue del mio sangue, e ti ho sempre portato in palmo i mano, ma al momento devo proprio dire che ti meriti per moglie una ragazzina altezzosa e rovinata. E lei si merita te". (pagg. 17-18)

Pallone aerostatico di Hyde Park
Sebbene non si faccia riferimento ad una data precisa, nel testo c’è un doppio riferimento al “pallone aerostatico che si era levato in volo partendo da Hyde Park la settimana precedente”.
Si tratta di un evento che si svolse il 15 luglio 1814 durante le celebrazioni di un grande giubileo che festeggiava i 100 anni dall’ascesa al trono degli Hannover e che ebbe molta eco all’epoca (come viene brillantemente narrato da Georgette Heyer in Frederica).

Chiesa di St George ad Hanover Square
A pag. 109 si legge: “La chiesa di St George su Hanover Square, Reginald. Chi avrebbe mai pensato che avrei fatto tanta carriera in vita mia da vedere mio figlio sposarsi lì?”.
Non conoscendo cosa abbia di così importante questa chiesa, ovviamente, vado ad indagare e scopro che si tratta d una chiesa anglicana, costruita agli inizi del XVIII secolo in stile corinzio.
Grazie alla sua posizione in Mayfair, è stata spesso la sede per i matrimoni dell’alta società e durante la Reggenze era talmente richiesta che si celebravano qui oltre mille matrimoni all'anno!
All’epoca in cui si svolge il libro i matrimoni più alla moda furono quelli tra Sackville Tufton, nono conte di Thanet, e la lady ungherese Anne Charlotte de Bojanowitz (28 febbraio 1811) e tra il poeta Shelley e Harriet Westbrook (24 marzo 1814).
La chiesa viene citata anche da Jane Austen in Mansfield Park.

Caduta di stile – Bambina di cinque anni
La parte che in assoluto mi è piaciuta meno è stata quella in cui, durante un flashback, viene raccontato il primo incontro tra lady Annabelle e il plebeo Reginald, quando lei aveva cinque anni e lui otto.
Ebbene, in questo paragrafo (pag. 32-33) ad Annabelle vengono attribuite reazioni di una donna e non di una bambina (ripicca, rivendicazione femminile, malizia, etc.).
Una bambina di cinque anni se ha un problema non si nasconde, non finge di non averlo per dimostrare di essere in gamba, non si nasconde dietro risposte piccate e altezzose. Una bimba di cinque anni piange e chiede aiuto. Una bimba di cinque anni, per quanto nobile, non ha ancora le sovrastrutture di una donna adulta.
Ne avesse avuti otto o dieci, ma a cinque anni no.
Mi viene da pensare che Mary Balogh non abbia mai parlato con una bambina in tutta la sua vita.


Il book-trailer in inglese di Una questione di classe

Complessivamente si tratta di una storia con un potenziale alto ed una trama insolita. Ma manca un approfondimento storico (i riferimenti vengono gettati lì, come nozionismo, ma senza un minimo di contestualizzazione) e soprattutto una descrizione corretta dell’epoca cadendo, ahimé, troppo spesso nel volgare e a riferimenti espliciti che mai, mai un uomo (per quanto figlio di un borghese) farebbe a una futura moglie.
Sembra anche che sia stato scritto molto molto in fretta, con una revisione troppo breve.

Letto: 25-30 gennaio 2022

Voto: 6 al libro, 8 alla trama, 5 alla realizzazione, 7 allo stile di Mary Balogh, 0 alla decisione delle moderne case editrici di abbassare il livello culturale dei romanzi fino alla mediocrità

Stelle mozzafiato: **½  

Recensione in arrivo: Tiegelmann nel deserto di Åke Holmberg (secondo volume delle avventure di Teffan Tiegelmann)

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