giovedì 29 gennaio 2026

#LibriVintage Il nemico sconosciuto (Miss Pinkerton, 1931), giallo classico della regina del mystery americano Mary Roberts Rinehart tra donne disperate, inchieste frettolose e indizi depistanti...

Il nemico sconosciuto
(#03 della serie di Miss Adams)

di Mary Roberts Rinehart

Dati tecnici:
Titolo originale: Miss Pinkerton
Traduzione: Maria Venturini
Casa Editrice: Arnoldo Mondandori Editore
Collana: Gli Speciali del Giallo Mondadori
Pagine: 175
Anno: 1931 (in Italia dal 1934, la mia edizione è del 1998)
Genere: giallo classico 


Trama: Anni Trenta. Settembre. Stati Uniti.
Herbert Wynne, rampollo della famiglia più notabile del paese e noto perdigiorno, viene trovato morto nella sua camera da letto. Un colpo di pistola alla testa. Suicidio, omicidio o incidente?
La risposta è fondamentale, perché su di lui vi è una forte assicurazione sulla vita (che nessuno sa come abbia fatto a stipulare… e perché) che non verrebbe pagata se Herbert Wynne si fosse ucciso.
La polizia indaga, ma la villa diventa un bunker anche per le indagini e l’ispettore Patton fa infiltrare l’infermiera Adams, già collaboratrice della polizia, come assistente della zia del defunto, Miss Julia Mitchell, rimasta traumatizzata dall’evento ed ora confinata a letto per essere curata.
Cosa scoprirà miss Adams? E a quale rischio?
Tra donne disperate, incursioni notturne, inchieste frettolose e indizi depistanti, infine l’infermiera…


Commento: Il nemico sconosciuto è il terzo capitolo della serie (formata da quattro romanzi) dedicata a Miss Adams, una delle prime infermiere detective della storia (il primo, The Buckled Bag, è del 1914 mentre, per fare un esempio, La stanza n.18 di Mignon G. Eberhart, il primo con protagonista la celebre infermiera Sarah Keate, è di 15 anni dopo, 1929). La serie si conclude con Il pipistrello (che ovviamente è nella biblioteca della mia mamma, quindi lo leggerò quanto prima!). I primi due, (The Buckled Bag è seguito da Locked Doors) non mi risultano tradotti in italiano.


Giallo classico
Si tratta di un giallo classico, scritto da una regina del genere, anche se rispetto ad altre sue opere (come La camera gialla o I muri parlano), la penna sembra meno frizzante.
Come al solito la Rinehart utilizza la tecnica del narratore onnisciente (in questo caso la storia è scritta in prima persona dalla Adams) arricchendo la narrazione di anticipazioni e di “se avessi saputo”.
La costruzione è lineare, ci sono alcuni colpi di scena e i personaggi sono abbastanza ben costruiti.
Tuttavia non mi ha colpito in maniera definitiva (non è paragonabile al capolavoro Io ti difendo, che rimane il mio preferito).


Mary Roberts Rinehart

Miss Pinkerton
Il titolo originale dell’opera è Miss Pinkerton e per tutta la durata del romanzo non ne ho capito il motivo. Chi era questa Miss Pinkerton?
Scopro infine che questo è il soprannome con cui l’Ispettore Patton chiama Miss Adams (cosa omessa, però, nella traduzione in italiano).
Perché?
Per scoprirlo bisogna indagare sulla storia americana.
Lo scozzese Allan Pinkerton fu, infatti, il fondatore, nel 1850, della Pinkerton National Detective Agency, la prima agenzia investigativa privata degli Stati Uniti, nonché tra il 1870 e il 1890, la più grande organizzazione privata di polizia al mondo. Oggi è considerata la base su cui sono stati fondati i servizi segreti.
Per comprendere l’importanza dell’agenzia, basti ricordare che Pinkerton divenne famoso per aver sventato, nel 1861, un attentato ad Abraham Lincoln, che durante la campagna elettorale aveva assunto dei suoi agenti come guardie del corpo. Quando il presidente fu ucciso nel 1865, la sua sicurezza non era più affidata a Pinkerton, ma al personale dell’esercito degli Stati Uniti. In seguito l’Anti-Pinkerton Act del 1893 limitò i casi in cui il governo federale degli Stati Uniti potesse avvalersi di agenzie di investigazione privata.
L’originalità di questa agenzia fu quella di avvalersi di donne e di uomini di colore o ispanici come spie inimmaginabili.
Da qui l’appellativo di Miss Pinkerton a Miss Adams.


Film del 1932
Nel 1932 fu tratto un film dal romanzo, diretto da Lloyd Bacon (Le cinque schiave) ed interpretato dalla nominata all’Oscar Joan Blondell (Più forte dell’amore, Grease) nel ruolo di Miss Adams e da George Brent (Figlia del vento, Tramonto) in quello dell’Ispettore Patton.
Praticamente introvabile in Italia, è invece inserito nella collana ‘Forbidden Hollywood’ della Warner Bros.
La pellicola è particolarmente apprezzata per l’alchimia per i due attori e per la fotografia all’avanguardia.


L’insegnamento di Miss Adams
“Non compromettere mai un successo per troppa premura”.
Questo l’insegnamento che Miss Adams trasmette ai lettori, nello spiegare le sue azioni.
Mi è piaciuto molto questo motto, perché spesso si è spinti ad agire in maniera istintiva, mentre, per raggiungere i propri obiettivi spesso è bene fermarsi e ragionare sui passi da compiere.


Complessivamente si tratta di un romanzo giallo tradizionale, a tratti un po’ lento, a tratti molto interessante. Consigliato a chi ama immergersi nelle storie dell’epoca d’oro dei mystery.

Letto: 7-21 settembre 2025

Voto: 6,5 al libro, 7 a Mary Roberts Rinehart, 0 alla traduzione che ha cancellato il riferimento ai Pinkerton e non ha messo la lista dei personaggi all’inizio.

Stelle mozzafiato: ***

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