mercoledì 27 maggio 2026

#LibriVintage 'Nido di serpenti (1939), terzo romanzo dell'investigatrice Miss SIlver creata da Patricia Wentworth. Giallo rosa ricco di suspense tra dirupi a picco sul mare, eredità contese e intrighi di famiglia...

Nido di serpenti
#03 della serie Miss Silver

di Patricia Wentworth

Dati tecnici:
Titolo originale: Lonesome Road
Traduzione: Mauro Boncompagni
Casa Editrice: Mondadori
Collana: I Classici del Giallo Mondadori n. 1495
Pagine: 218
Anno: 1939 (in Italia dal 2025)
Genere: giallo classico 


Trama: 1938. Novembre. Inghilterra.
Rachel Treherne è inquieta. Frasi sussurrate. Tensioni mal celate. Incidenti sempre più frequenti. Qualcuno sta realmente tentando di ucciderla? E questi inquieti umori sono legati al complesso testamento con cui suo padre l’ha vincolata al patrimonio di famiglia, costringendola a gestirlo a nome di tutti?
Sfinita e preoccupata, la giovane donna si reca di nascosto da Miss Silver, investigatrice privata. Poche parole e la vecchia istitutrice in pensione coglie immediatamente il pericolo ed accetta il caso, trovandosi presto catapultata in un villa a picco sul mare, abitata da parenti di ogni età e tutti, tutti, con motivi per cercare di eliminare la volenterosa Rachel.
Cosa sa Louisa, la cameriera? Perché la cugina Caroline è così disperata? E cosa nasconde Gale Brandon, il ricco americano trasferitosi nelle vicinanze?
Tra silenzi, pile elettriche manomesse e telefonate nella notte, improvvisa una mano spinge Rachel giù dal dirupo e…


Commento: Nido di serpenti è il terzo romanzo (su 32) della serie dedicata all’investigatrice privata Miss Silver, di cui ho recensito svariati titoli: Lo scialle cinese (#5), La chiave in tasca (#8), Miss Silver e il caso Pilgrim (#10), Lettere al cianuro (#29) e Appuntamento con la morte (#30). Come in tutti i romanzi della Wentworth, un notevole spazio alla narrazione viene dedicato alle storie d’amore (in questo caso ben due sono le colonne della trama), non per questo dimenticando colpi di scena e intrighi nascosti.


Giallo classico
Si tratta di un giallo classico, in cui fondamentale è una ‘casa’ (in questo caso anche un giardino) in cui si svolgono le azioni, la disposizione delle camere e delle scale, gli orologi che non funzionano e i cancelli lasciati aperti.
Un intricato mosaico di personaggi si muove con le sue tensioni e i suoi segreti.
Le descrizioni sono accurate e comprensibili, così come le emozioni (sia dei personaggi positivi che di quelli negativi, oltre che di quelli border line).
La costruzione è lineare e l’autrice lascia i giusti indizi mentre conduce il lettore all’apice finale.
Magistrale l’incipit, con il discorso tra Miss Silver e Rachel, con analisi delle pieghe dell’animo umano, così intense, così vere.


La firma di Miss Silver – Le citazioni di Tennyson
Come accade in praticamente ogni romanzo, Miss Silver ama citare il suo autore preferito, Lord Tennyson.
Nella fattispecie si ritrova a citare un estratto da Maud, un poemetto scritto da Tennyson nel 1850: “Malvagità da qualche parte? Ma da parte di chi? Uno dice: siamo tutti cattivi”.
La citazione non è messa lì per caso. Maud è un poema controverso e crudele, inquietante e spaventoso, in cui si parla di amore e odio, di omicidi e morti premature, di dolore e guerra…


Illustrazione di Maud

Il mondo delle cose - Millais
L’introduzione del personaggio di Miss Silver è estremamente interessante. Il lettore, infatti, si identifica in Rachel. Sente la pioggia e il freddo di quel lontano giovedì 3 novembre del 1938. La tensione, la paura, l’angoscia di essere scoperta. Ed infine entra nella casa dell’investigatrice privata.
Si avverte la porta che si apre, i rumori lontani, i passi sul pavimento.
Ed infine si entra nella stanza in cui Miss Silver attende facendo il suo consueto lavoro a maglia.
In questa descrizione la Wentworth ci mostra lo spazio attraverso gli occhi di Rachel. “Rachel notò diverse piccole sedie vittoriane dalle gambe ricurve e dai sedili imbottiti. Sulla mensola del camino, si poteva osservare una serie di foto in cornici d’argento e subito sopra c’era un’incisione su acciaio del Brunswicker nero di Millais. Sulla parete opposta, spiccavano altre due incisioni del medesimo pittore: Risveglio e Bolle.
Ho trovato estremamente significativo che per presentarci Miss Silver siano state usate tre opere di Millais, uno dei fondatori della Confraternita dei Preraffeilliti. Ma non è un caso. Un legame c’è. Millais è celebre per le sue illustrazioni ai poemi proprio di Tennyson, illustrazioni considerate tra le più importanti nel loro genere dell’intera epoca vittoriana.
Notare inoltre che le incisioni Risveglio e Bolle rappresentano due bambini, a ricordare immediatamente (a chi conosce le opere) l’affetto smisurato che Miss Silver ha nei confronti dei nipoti.
Il mondo delle cose…


Bolle e Risveglio


Il Brunswicker nero

#Spiccioli di cultura – La moglie di Lot
Mi è piaciuto il riferimento a pag. 159 alla moglie di Lot: “La cameriera, nella sua immobilità statuaria, le fece venire in mente la moglie di Lot”.
Mi è piaciuto questo richiamo biblico, ora così lontano in questa modernità disarmante in cui i testi sacri sono stati dimenticati e le storie ivi raccolte sono trascinate nell’oblio.
Eppure la storia della moglie di Lot, legata alla distruzione di Sodoma e Gomorra, è entrata a far parte del nostro linguaggio. Il “Restare di sale” deriva proprio dalla trasformazione che la moglie di Lot subì per aver disubbidito ed essersi voltata verso Sodoma in distruzione…
In quanti al giorno d’oggi saprebbero decodificare il pensiero di Rachel guardando la propria cameriera?
Non so, ma sicuramente meno di quanti fossero in grado di comprenderlo nel 1938, quando la Wentworth usò questo paragone senza porsi troppe domande…


La Moglie di Lot raffigurato
nella Cattedrale di Monreale a Palermo,
mosaico bizantino XII-XIII secolo
(Patrimonio Unesco dal 2015)

Complessivamente si tratta di un romanzo interessante e ben costruito. Consigliato a tutti i nostalgici dei gialli classici. Una lettura piacevole e rilassante.
Il mio preferito della Wentworth rimane Lo smemorato di Colonia (in cui però non è presente Miss Silver). 

Letto: 23 gennaio – 16 febbraio 2026

Voto: 7 al libro, 8 alla copertina, 8 alla Mondadori che lentamente sta riscoprendo questa regina del giallo degli albori

Stelle mozzafiato: *** ½ 

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