*Questo articolo è da considerarsi un approfondimento del capitolo 'Skye e il cinema' del mio saggio 'Storie e leggende di Scozia - Isle of Skye' (2015)
Ancora una volta il mondo della televisione o del cinema sceglie l'isola di Skye come location, specialmente se si anela a un luogo che richiami paesaggi fantasy o di epoche antiche (Stardust, Il GGG, Macbeth, etc.).
Questa volta a visitare l'isola è il canadese Stephen Surjik, da poco scelto come il regista della seconda serie di The Witcher, la cui prima stagione, suddivisa in otto episodi, è uscita il 20 dicembre 2019 su Netflix e che vanta come protagonista Henry Cavill.
Subito dopo l'immenso successo riscontrato della prima stagione, è stato annunciato che una seconda serie sarebbe uscita nel 2021 e che le riprese sarebbero cominciate a Londra all'inizio del 2020.
Ed è ovviamente subito partita la caccia alle location dove ambientare le magnifiche scene in esterno.
Il regista Surjik si è quindi recato un paio di giorni fa "con la squadra di The Witcher per esplorare luoghi remoti" "lontani dalla civiltà in giro per le Highlands scozzesi" ed ha pubblicato su Instagram 9 fotografie suddivise in tre post diversi.
Il luogo non è stato specificato, ma per chi, come noi, conosce talmente bene l'isola non è stato difficile riconoscere nelle immagini non solo l'isola di Skye ma anche a quali angoli segreti si riferisce: Talisker Bay, Old Man of Storr, Quiraing, Red Cuillins.
Ecco le immagini tratte dall'account di Stephen Surjik (fonte: Instragram)